Cosa Cucino Ricette di cucina per pranzi e cene di pasta, carne, pesce ma anche dolci, torte, dessert, antipasti e tanto altro!

Suggerimenti e Consigli in Cucina



Tutti gli usi della carta da forno

Utilizzi la carta forno solo per infornare le tue pietanze? Niente di più sbagliato. La carta forno può facilmente trasformarsi in un rapido, economico e simpatico tuttofare. Non sapresti come? Prova a scoprirlo con questa pratica guida. Non solo una copertura per teglie Quante teglie avete foderato con la carta da forno, ignorando completamente che poteva essere utilizzata anche in altri modi? La risposta è tante, lo sappiamo. Lo abbiamo fatto anche noi. Invece, questo pratico strumento da cucina, oltre a salvare tante teglie e tanti piatti, può essere utilizzato secondo modalità del tutto nuove e davvero utili e funzionali. Dai cibi alle decorazioni per i dolci, questo sottile strato di carta può esservi davvero d’aiuto in situazioni molto diverse tra loro. E non solo in cucina. Cos’è la carta da forno Ma cosa rende tanto speciale questo sottile foglio di carta? È un rivestimento impermeabile, fatto nella maggior parte dei casi in cellulosa lavorata, raffinata e ricoperta di un sottilissimo strato di silicone. Una lavorazione speciale che le permette di non alterarsi e non bruciare in presenza di fonti di calore. Vale lo stesso per il freddo. La carta da forno deve essere certificata per uso alimentare e, in un modo o in un altro, è bene non utilizzarla a temperature superiori ai 220°. È fondamentale per proteggere la teglia che viene utilizzata per infornare che resta molto più pulita perché non viene in contatto diretto con gli impasti. Come si crea l’aderenza perfetta Partiamo proprio dall’uso più tradizionale di questo pratico oggetto che troviamo in tutte le nostre cucine e proviamo a svelare un piccolo trucco per utilizzarla al meglio proprio nella funzione per la quale nasce. Vi siete mai chieste come fare per favorire la perfetta aderenza della nostra carta alla teglia? Ci sono due strade. La prima prevede un attento lavoro di precisione che ci porterà a ritagliare un pezzo di carta delle dimensioni precise della teglia, del bordo. Per essere più precise e rapide, però, è possibile bagnare sotto l’acqua fredda il foglio e dopo averla strizzata per bene farla aderire al fondo della nostra teglia. Alimenti e carta da forno Ma, come anticipato, la carta da forno può essere utilizzata anche per altri scopi, molti dei quali hanno a che fare con il cibo. È perfetta per appiattire la carne ed evitare che si attacchi al batticarne. Basta avvolgere la fettina da battere tra due fogli di carta e il gioco è fatto. Inoltre, grazie alla sua speciale composizione è perfetto per conservare il formaggio a pasta dura nel frigorifero. È il caso del parmigiano. Sconsigliato l’alluminio a contatto con gli alimenti, fuori discussione la pellicola che genera uno spiacevole effetto “sudore”, la carta frigo risponde perfettamente a questa necessità. È un modo pratico e igienico di separare le lasagne quando vengono lessate e riposte sul piano di lavoro. Invece del tradizionale canovaccio in cotone, un foglio di carta vi aiuterà a mantenere ben separate le diverse sfoglie. Resiste al caldo e al freddo Grazie alla sua capacità di resistenza alle temperature è perfetta come coperchio per il microonde ma anche come copertura per alimenti da surgelare, come polpette, crocchette di patate o pasta fresca. Come utilizzarla? Ricoprite un vassoio di carta forno, disponete le vostre polpette e fatele gelare. Una volta consolidate e superato il rischio che si attacchino tra loro mettetele pure in dei sacchetti da freezer e via. La carta da forno è una perfetta sostituta dell’alluminio anche nella cottura al cartoccio ed è molto più sicura per la salute. Spazio alla creatività Cucina e non solo. Queste sfoglie di carta possono assumere ruoli e funzioni sorprendenti. Ti manca l’imbuto? Ripiega la carta da forno a triangolo più volte e poi tagli ala punta, sarà un imbuto perfetto, con dei piccoli coni carta forno. Allo stesso modo puoi utilizzarla per guarnire con delle decorazioni i tuoi dolci, al posto della classica sac à poche: una sac à poche con carta forno. Una strofinata con carta da forno su superfici metalliche o brillanti appena pulite – come anche gli utensili da cucina in metallo – è perfetta per renderli lucidi e far sparire ogni alone. Inoltre, lascerà una patina invisibile sulle superfici che le proteggerà da calcare e macchie. Un altro uso alternativo e innovativo è quello che vede la carta da forno protagonista del nostro cambio di stagione. Foderare i cassetti con la carta è utile per tenerli puliti e proteggere i vestiti da eventuali schegge di legno. Una valida alternativa al parato che veniva utilizzato una volta negli armadi. Infine, è perfetta anche per conservare l’aroma delle candele profumate. Basta avvolgere la candela in uno strato di questa carte per preservarne il profumo e tutelarla anche da eventuali graffi e danni causati in modo del tutto casuale. Un piccolo trucco per prolungare la vita della nostra candela preferita, quella conservata per un’occasione speciale. La carta da forno, quindi, in casa si conferma un’alleata importante per la pulizia e non solo.

Basta col pane quotidiano, pasta, biscotti, cereali ma anche orzo, crusca e cuscus.

Basta eliminare totalmente il grano per vivere una vita sana (e più magra: fino a 20 chili in meno in sei mesi). È una teoria provocatoria – quella proposta dal cardiologo americano William Davis – basata sul suo lavoro con pazienti in sovrappeso e a rischio diabete con dietro una raccolta dettagliata di studi scientifici tutti citati in “La dieta zero grano” (Mondadori). Uscito nel 2011 negli Usa “Wheat Belly” ha venduto milioni di copie (in arrivo una ripresa a settembre) e raccontato – cosa che dicono anche i nutrizionisti italiani – come il grano non sia più quello di una volta. Il grano nano e semi nano ad alta resa secondo Allan Fritz (professore specializzato negli incroci del grano all’Università dello Stato del Kansas) rappresenta oggi il 99 per cento del grano coltivato in tutto il mondo. Un grano prodotto di incroci genetici scelti per aumentarne la produttività e a rendere le piante più resistenti alle malattie, alla siccità e al caldo. Attenzione allora pancia da grano. Il grasso addominale – spiega Davis – ha caratteristiche uniche: diversamente da quello accumulato in qualsiasi area del corpo, provoca fenomeni infiammatori, altera risposte insuliniche e manda segnali metabolici anomali al resto del corpo. Non esiste alcun organo che non sia colpito dal grano in qualche modo potenzialmente dannoso”. Più in basso abbiamo estratto dieci ragioni per cui – secondo il cardiologo americano – eliminando il grano dalla nostra alimentazione si vive meglio. Ricordiamo sempre però che per molti medici ed esperti di alimentazione la dieta migliore è la mediterranea. Giorgio Calabrese, nel suo ultimo libro “Dimagrire con la dieta mediterranea”, dice: “È una dieta includente, cioè che non elimina nessun cibo, anzi: si deve mangiare un po’ di tutto. La tanto celebrata Dukan, come tutte le diete iperproteiche con un solo nutriente, nel breve periodo aiuta a dimagrire. Poi però i chili si riprendono, e con interessi da usurai. I DIECI EFFETTI DANNOSI DEL GRANO NELLA NOSTRA DIETA Il pane integrale alza la glicemia più dello zucchero da cucina. La pasta mantiene alto il livello degli zuccheri nel sangue per periodi che vanno dalle quattro alle sei ore dopo l’assunzione mantenendo la glicemia delle persone diabetiche anche di 100mg/dL superiore alla norma per lunghi periodi Più è alto il livello di glucosio nel sangue dopo aver mangiato e maggiore sarà il livello di insulina nel sangue, di conseguenza anche la formazione del grasso avrà un incremento. Più è grossa la pancia da grano e più si producono risposte infiammatorie che alla fine possono portare a cardiopatie e tumori Chi elimina il grano dalla propria dieta sente meno la fame e consuma meno calorie Il grano ha caratteristiche uniche rispetto agli altri alimenti, caratteristiche che fanno sì che i suoi effetti sul cervello siano simili a quelli prodotti dagli oppiacei. Lo hanno scoperto i ricercatori del National Institutes of Health. Le persone che eliminano il grano dal loro regime alimentare di solito registrano un complessivo miglioramento del morale, minori sbalzi d’umore, una maggiore lucidità e un sonno più profondo Il consumo di grano fa aumentare il colesterolo LDL, mentre la sua eliminazione lo riduce Gli Age prodotti da alti livelli di glucosio nel sangue provocano disturbi alla funzionalità erettile Il grano può esercitare degli effetti invecchianti sulla pelle, come le rughe e la perdita di elasticità

Consigli per un'ottima cremina al caffè

Cosa c'è di meglio di un bel caffè fatto in casa con la moka? Molti non riescono proprio a rinunciare a questo piacere quotidiano preferendolo molto spesso al fugace caffè al bar. Molti altri invece sono dei veri e propri appassionati del caffè servito al bar, specie se accompagnato da quella “cremetta” unica ed inconfondibile. È possibile comunque conciliare le due esigenze se vogliamo. Come? Basta seguire questi semplici ed utili consigli per preparare direttamente con la moka di casa una cremina come quella del bar. Procuratevi questi ingredienti: - cucchiaini di caffè in polvere - cucchiaini di zucchero semolato Per le quantitÀ fate riferimento ovviamente alle tazzine da caffè che dovete servire. Prima di tutto mettere l'acqua nella moka per caricarla poi con il caffè, come nella normale preparazione. A fiamma bassa attendete che le prime gocce di caffè salgano e vangano su per poi versarle in una tazza. Aggiungete contemporaneamente lo zucchero e iniziate a montare il tutto aiutandovi con un cucchiaio, ruotando dalla parte del manico con forza creando un cerchio fino ad ottenere una cremina soffice e chiara. Aggiungete la cremina in ogni tazzina e versate subito dopo il caffè della moka appena venuto su. Servite subito e gustate in compagnia.

Quanto deve cuocere l'uovo alla coque?

Utilizzate uova a temperatura ambiente Prima dell'uso lavare accuratamente il guscio con acqua e bicarbonato Fate bollire in un pentolino dell'acqua con aggiunta di sale o aceto Da quando l'acqua bolle immergete per 3 minuti l'uovo, se lo si preferisce un pochino meno liquido ci vorranno 4 minuti. Terminato il tempo di cottura passate qualche secondo l'uovo in acqua fredda. L'albume risulterà cremoso ed il tuorlo crudo ma tiepido. Una volta raffreddato mettetelo in un portauovo con la parte appuntita verso l'alto. Incidere l'uovo dall'alto, tagliando poi la calotta superiore senza rompere il resto quanto basta per inserire il cucchiaino. Risulterà ancora più gustoso se mangiato con un pizzico di sale ed eventualmente del pane.

Marinatura

La marinatura è consigliabile soprattutto per le carni selvatiche, per alleggerire un po' il gusto forte che le contraddistingue.


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